RBSHOP.IT Attrezzatura Professionale per Pasticceria, Ristorazione e Casa!

14 09 2009


Dal 1 Settembre Mario Ragona ha avviato un nuovo percorso, quello della vendita online di attrezzature per la pasticceria, cucina e casa.

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Cuochi senza frontiere, la provincia di Foggia alla ribalta nazionale

12 06 2009
Isole Tremiti

Isole Tremiti

Bellezze paesaggistiche e specialità enogastronomiche del Gargano e del Subappennino alla ribalta nazionale. La Capitanata torna ad essere protagonista della trasmissione Tv ‘Cuochi senza frontiere’, in onda su Rete 4. Dopo la puntata di sabato 6 giugno, domani, alle 11.40, le telecamere di Mediaset saranno nuovamente a Vieste. Grazie all’intervento organizzativo e alla sponsorizzazione di ‘Promodaunia’ – la Società Consortile per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e produttivo della provincia di Foggia – il programma televisivo, condotto da Davide Mengacci, ha infatti portato all’attenzione del grande pubblico Foggia, Vieste e Accadia. Domani il viaggio in provincia di Foggia continuerà con le Isole Tremiti, San Giovanni Rotondo, la Foresta Umbra, il lago di Lesina e la costa del Gargano. Il servizio speciale, intitolato ‘Il tesoro’, sarà invece dedicato all’anfiteatro di Lucera, recentemente inaugurato e restituito alla comunità di Capitanata. ‘Abbiamo ritenuto si trattasse di un ottimo veicolo di promozione del nostro territorio – spiega Maria Elvira Consiglio, Presidente di ‘Promodaunia’ -, per far conoscere le tante proposte di una terra ricca di memorie, storia e tradizione’. Nel corso delle puntate, due concorrenti locali, con la passione per la cucina, sono impegnate in una goliardica sfida culinaria. ‘Anche questo – conclude il presidente Consiglio – è un modo per promuovere prodotti tipici del territorio ed incentivare il turismo enogastronomico’.

Fonte Teleradioerre





La pizza Margherita festeggia 120 anni

11 06 2009


Le origini della Pizza Margherita

Pomodoro e mozzarella, oltre a farina, sale e lievito, sono gli ingredienti di base della pizza margherita, uno dei piatti più amati in tutto il mondo e le cui origini sono da rintracciare nell’arte culinaria napoletana.

Già a metà del ‘700 nel Regno di Napoli nasceva dal connubio tra pasta e pomodoro la pizza, un cibo molto apprezzato sia dai ceti poveri che tra quelli nobili.

Fu però solo nell’800 che nacque quella variante della pizza napoletana nota come pizza margherita.

Secondo antiche credenze popolari nel 1889 Raffaele Esposito, il pizzaiolo più celebre di Napoli, venne invitato dalla regina Margherita di Savoia alla reggia di Capodimonte affinchè assaggiasse la pizza.

Il pizzaiolo creò e dedicò alla sovrana una pizza a base di basilico, mozzarella e pomodoro, tre ingredienti a cui corrispondevano i colori della bandiera sabauda, rispettivamente verde , bianco e rosso, e la chiamò, in onore della regina,“Margherita”.

Una festa in grande stile per la regina delle pizze

A distanza di 120 anni da quella data, Napoli ha deciso di dedicare una vera e propria festa al piatto più amato dagli Italiani.

Proprio oggi, giovedì 11 giugno, tamburini, sbandieratori ed oltre 100 figuranti indosseranno abiti di fine ‘800 sfilando per le vie della città. Una carrozza trasporterà la regina Margherita di Savoia da piazza Plebiscito per le vie principali della città. Un corteo giungerà fino al locale erede di quello in cui lavorò il pizzaiolo Raffaele Esposito, la pizzeria Brandi, dove tranci di pizza Margherita verranno offerti da sedici “pescatori” alla regina e ai passanti.

Articolo di sdamy.com





Operazione Nas contro cucina molecolare, 600 sequestri

8 06 2009

Maxioperazione dei Carabinieri dei NAS contro alcuni additivi e prodotti della cosiddetta “cucina molecolare”. I NAS hanno sequestrato e sottratto al consumo oltre 600 confezioni di additivi e prodotti similari destinati all’impiego come ingredienti in preparazioni alimentari nell’ambito della “cucina molecolare” o “cucina chimica”. Le attivita’ ispettive, che proseguono in tutto il territorio nazionale, hanno riguardato 15 diverse tipologie di questi prodotti di provenienza estera, evidenziando irregolarita’ amministrative in materia di etichettatura e di indicazioni obbligatorie di legge previste per gli additivi destinati all’alimentazione umana. L’intervento dei Carabinieri e’ stato esteso, per il momento, su 98 obiettivi destinatari ed intermediari della commercializzazione di tali prodotti, individuati tra ristoranti, alberghi, servizi di ristorazione a bordo di navi turistiche, nonche’ aziende di importazione e distribuzione.

Ci tengo a sottolineare che questi prodotti sono stati sequestrati dai Nas poichè le etichette non erano a norma di legge, non perchè dannosi se utilizzati in piccole quantità nella preparazione di cibi.





Livestream – La Cucina Italiana TV

6 06 2009

Vi segnalo un nuovo canale TV in streaming, creato da “La Cucina Italiana” che oltre a fornirci una rivista sempre più ricca di contenuti ora ci documenta con video ricette.

Livestream – La Cucina Italiana TV





L’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) e i suoi principi

6 06 2009

haccp

L’Haccp un sistema di autocontrollo fondamentale per il settore della ristorazione, eccovi tutti i suoi principi.

L’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) è un sistema di autocontrollo che ogni operatore nel settore della produzione di alimenti deve mettere in atto al fine di valutare e stimare pericoli e rischi e stabilire misure di controllo per prevenire l’insorgere di problemi igienici e sanitari.

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Approfondimento sugli additivi alimentari

30 05 2009

Danno colore, sapore e consistenza ai cibi che consumiamo. Queste sostanze sono molto criticate ma anche controllate. E spesso le ingeriamo senza saperlo. Dai coloranti ai dolcificanti, ecco ciò che c’è nelle nostre pietanze
Approfondimenti

* GLI ADDITIVI:
* Zucchero o dolcificante?
* LA TABELLA:
* I coloranti sull’etichetta
* IN CUCINA:
* Conserve artigianali, sai come farle?

Maionese industriale liquida, succhi di frutta dal colore scuro e marmellate che non si spalmano. Se non ci fossero gli additivi alimentari questi prodotti, come tanti altri, sarebbero proprio così. Cosa sono queste sostanze spesso criticate e poco conosciute? “Gli additivi alimentari – spiega il dottor Paolo Stacchini, direttore del reparto sicurezza chimica nelle filiere alimentari dell’Istituto superiore di sanità – si aggiungono volontariamente ai cibi nelle fasi di produzione per fini tecnologici: cioè per conservarne sia le caratteristiche organolettiche sia quelle del prodotto originale”.
L’aspetto, il sapore, l’odore e la consistenza di ciò che si consuma a tavola, è in gran parte dovuto agli additivi, spesso criticati ma molto controllati. In Europa tutto passa per l’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) che periodicamente esprime pareri scientifici sulla sicurezza degli additivi e degli aromi usati nei cibi. A livello internazionale, invece, i controlli vengono svolti dal Jecfa (Joint of expert food additive and contaminants), un organismo della Fao e dell’Organizzazione mondiale della sanità.

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Le fantasiose trovate della cucina futurista

25 04 2009
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Fortunato Depero, Fante di coppe, 1922

Filippo Tommaso Marinetti “aeropoeta futurista”, come egli stesso amava definirsi, affermava “si pensa, si sogna e si agisce secondo quel che si beve e si mangia”.
Marinetti, autore de “Il manifesto della cucina futurista”, apparso il 28 dicembre 1930 sulla “Gazzetta del Popolo” di Torino, teorizzò con l’aiuto di altri futuristi suoi amici, la rivoluzione gastronomica allo scopo di modificare radicalmente “l’alimentazione della nostra razza, fortificandola, dinamizzandola e spiritualizzandola con nuovissime vivande in cui l’esperienza, l’intelligenza e la fantasia sostituiscono economicamente la quantità, la banalità, la ripetizione ed il costo”.

Ricercatore spasmodico del nuovo non solo in arte, ma anche nella gastronomia, il poeta futurista ha raccolto in un libro, edito nel 1932, le sue teorie su un nuovo tipo di cucina, innovatrice e spregiudicata, ricca di colore e colma di fantasia.
Si creano vivande innovatrici, naturalmente molto discutibili, e si propongono accostamenti di gusto sofisticato ed insolito, giungendo, secondo le parole dell’artista ad un “raffinamento sensibile che richiede uno studio completamente artistico della cucina”. Accanto al valore estetico delle preparazioni culinarie, deve esserci la cura nella personalizzazione dei vari piatti. “Raggiungeremo pranzi ricchi di differenti qualità, dove per ognuno sarà studiata la vivanda che tenga conto del sesso, del carattere, della professione, della sensibilità”.
La cucina futurista, cucina per iniziati, come ben si comprende, ebbe per così dire il suo tempio nella Taverna di Santopalato che fu inaugurata la sera dell’8 marzo 1931 a Torino, dopo una febbrile giornata di intenso lavoro in cucina, dove i futuristi Fillia e Saladin gareggiavano con i cuochi Piccinelli e Burdese, nella preparazione delle vivande.

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Le vivande futuriste presentate nella Taverna di Santopalato a Torino l’8 marzo 1931

Fedele al desiderio di “inventare vivande che moltiplichino all’infinito la gioia di vivere”, il primo pranzo futurista proponeva una lista in cui figuravano, tra l’altro: antipasto intuitivo; aerovivanda tattile con rumori ed odori; ultravirile; paesaggio alimentare; pollofiat.

Come dessert comparivano: dolcelastico, che consisteva in una sfera di pasta frolla chiusa da una mezza prugna secca, ripiena di zabaione rosso nel cui interno si nascondeva una striscia di liquirizia. Reticolato del cielo, composizione di cilindri di pasta sfoglia farcita con polpa di tamarindo e ricoperta di fondente alla cioccolata, coronata da meringhe cosparse con fondente al mandarino, il tutto ricoperto all’ultimo momento con fili di zucchero verdi.

CUCINA AMATORIA
Ancora nel manifesto si legge: “Noi futuristi sentiamo che per il maschio la voluttà dell’amare è scavatrice abissale dall’alto al basso, mentre per a femmina è orizzontale a ventaglio. La voluttà del palato è invece per il maschio e per la femmina sempre ascensionale dal basso all’alto del corpo umano.
Ma non basta creare i presupposti culinari per la voluttà del palato; per rendere perfetto il fascino della degustazione, occorre – secondo i futuristi – un’armonia originale della tavola (cristalleria, vasellame, addobbo) coi sapori e colori delle vivande. A questo modo tutti i sensi partecipano al festino ed ogni parte del corpo dei commensali si vivacizza in un’atmosfera di dannunziano piacere.

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Fillia (Luigi Colombo), Teatro Novatore, 1927

Se è vero che la cucina futurista si proponeva di “suggerire e determinare gli indispensabili stati d’animo che non si potrebbero suggerire e determinare diversamente”, le ricette per stuzzicare la vena amatoria dei convitati promettono di essere veramente esplosive.

Sfogliando “La cucina futurista” del 1932, si trovano “programmi completi” di pranzi che il Marinetti stesso definisce “suggestivi e determinanti ai fini amatori”. Citiamo ad esempio, quanto scrive a proposito del “Pranzo dichiarazione d’amore”: “Un innamorato timido desidera esprimere ad una donna bella ed intelligente i suoi sentimenti. Le farà a questo scopo servire, sulla terrazza di un grande albergo, nella notte della città, il seguente pranzo-dichiarazione-d’amore.

Videsidero: antipasto composto di elementi diversi, di scelta raffinatissima, che il cameriere farà soltanto ammirare, mentre lei si accontenterà di panini spalmati con burro.

Carnadorata: un grande piatto fatto con un lucido specchio. Al centro, costolette di pollo profumate all’ambra e ricoperte da un sottile strato di marmellata di ciliegie. Lei, mentre mangia, si ammirerà riflessa nel piatto.

Viameròcosi: piccoli tubi di pasta frolla ripieni di sapori diversissimi, cioè uno di prugne, uno di mele cotte nel rum, uno di patate intrise di cognac, uno di riso dolce, ecc. Lei, senza battere ciglio, li mangerà tutti.

Superpassione: una torta di pasta dolce molto compatta. Sulla superficie sono praticati piccoli fori ripieni di anice, menta glaciale, rum, ginepro ed amaro.

Questanottedame: un’arancia molto matura chiusa in un più grande peperone svuotato e incastrato in uno spesso zabaione al ginepro salato da pezzetti d’ostrica e gocce d’acqua di mare”.

Per coloro che necessitavano di brevi consigli culinari-erotici, più facili e sbrigativi da attuare, il Marinetti proponeva suggerimenti “plastico-visivi-eccitanti”, adatti come spuntini corroboranti da consumarsi in qualsiasi momento del giorno o della notte.

Porcoeccitato
Un salame crudo, privato della pelle, viene servito diritto in un piatto contenente del caffè espresso caldissimo, mescolato con molta acqua di colonia.

Fragolamammella
Un piatto rosa, con due mammelle femminili erettili fatte di ricotta rosata al Campari e capezzoli di fragola candita. Altre fragole fresche sotto la copertura di ricotta per mordere un’ideale moltiplicazione di mammelle immaginarie.

Rose diaboliche
uova n. 2
farina g 100
spremuta di mezzo limone fresco
olio di oliva un cucchiaio
Mescolare bene detti ingredienti e formare così una pastella non molto densa; gettateci dentro delle rose rosse vellutate spampanate, dopo aver tolto il gambo all’altezza del calice e friggetele in olio bollente come si usa fare per i carciofi alla giudea. Servitele caldissime. Indicatissimo per sposini, mangiate a mezzanotte in gennaio.

Mammelle italiane al sole
Si formano due mezze sfere colme di pasta candita di mandorle. Nel centro di ognuna si appoggia una fragola fresca.
Indi si versa nel vassoio zabaione e zone di panna montata. Si può cospargere il tutto di pepe forte e guarnire con peperoncini rossi.

Ed infine una bevanda tonificante:

Il rigeneratore
tuorlo n. 1
Asti spumante mezzo bicchiere
noci tostate n. 3
zucchero 3 cucchiaini
Il tutto sbattuto per dieci minuti. Presentato in un bicchiere con dentro una banana sbucciata e sporgente.

PASTICCERIA FUTURISTA
Uno sguardo ora ai dolci che, come sempre nello stile futurista, hanno nomi alquanto inconsueti, quali: paradosso primaverile, datteri al chiaro di luna, comeunanuvola, atterraggio digestivo, latte alla luce verde, dolce Mafarka, ecc.
Vediamo alcune ricette originali per esteso:

Reticolati del cielo
La base è un disco di caramella alla ciliegia.
Il cilindro grande: tre fogli di pasta sfoglia farciti con polpa di tamarindo e coperti di fondenti alla cioccolata.
Il cilindro piccolo: corone di meringa sovrapposte coperte con fondenti al mandarino.
Il centro del cilindro superiore contiene panna montata alla polpa di tamarindo e pistacchi sbucciati.
L’ala è caramella al mandarino.
Poco prima di essere presentato a tavola il dolce dovrà essere coperto con fili di zucchero verdi.

Paradosso primaverile
Un grande cilindro di gelato alla crema che porta in alto, come vegetazione di palme, banane sbucciate. Tra le banane sono nascoste uova sode senza tuorlo, riempite di marmellata di prugne.

Atterraggio digestivo
Con poltiglia di marroni lessati in acqua zuccherata e stecche di vaniglia formare montagne e pianure. Sopra, con gelato di crema color azzurro, formare strati di atmosfera solcati da aeroplani di pasta frolla inclinati verso il piano.

Bomba alla Marinetti
Incamiciare uno stampo a bomba di gelatina di arancia decorando la parte della cupola con piccole fragole. Decorare i fianchi con dell’angelica candita a forma di corona e la parte posteriore con castagne candite. Coprire la decorazione con uno strato di gelatina, lasciandola rassodare.
Incamiciare il vuoto con dei savoiardi, dando la forma quadrata, riempiendo il vuoto con una bavarese alla vaniglia. Far congelare, sformare e servire con una guarnizione di mezze albicocche alla gelatina, spicchi di arance e limoni canditi.

Articolo di Stefano Monteverdi per Pasticceriainternazionale.it

Mostre del Futurismo

6 febbraio – 7 giugno
Dall’arte meccanica all’aeropittura – Palazzo Reale Milano
www.comune.milano.it/palazzoreale

12 febbraio – 7 giugno
F.T. MARINETTI=FUTURISMO – Fondazione Stelline Milano
www.stelline.it

Fino al 26 aprile
FUTURISM 100! – Estorick Collection di Londra
www.estorickcollection.com

Fino al 26 aprile
FUTURISMI – Centro St-Benin di Aosta
tel. 0165 272687

Fino al 7 giugno
FUTURISMO 100 – Mart di Rovereto
www.mart.trento.it





Striscia la notizia contro la cucina molecolare

21 04 2009


Anche Striscia la notizia, da sempre attiva nella difesa del cittadino e di tutti i sopprusi che quotidianamente è necessario raggirare, interviene sul tema della cucina molecolare ponendosi alcune semplici domande. Domande su una questione che negli ultimi anni è stata portata alla ribalta da Ferran Adrià, colui che da molte guide specializzate viene definito il più grande chef al mondo. I piatti sono esteticamente molto belli e saporitissimi, ma sembra che per ottenere questi risultati vengano utilizzati moltissimi additivi chimici. A supportare la tesi di Striscia la Notizia è intervenuto il giornalista tedesco Jörg Zipprich: «Abbiamo sempre più additivi nei ristoranti. Molti potrebbero pensare che questi si trovano solo nei prodotti in vendita al supermercato, in realtà sono sempre più gli chef che ne fanno uso». Leggi il seguito di questo post »





FingerFood

11 04 2009

Il Finger food è cibo mangiato con le mani, a differenza del cibo mangiato con un coltello e una forchetta, bacchette o altri utensili. In alcune culture il cibo si mangia quasi sempre con le mani, per esempio la cucina etiope è servita avvolgendo vari piatti in pane injera.
Si torna a usare le mani, come prima del ‘500 perché godersi la sensazione tattile del cibo è la tendenza che cambia il modo di mangiare.
Protagonisti dell’happy hour o dello slunch (merenda-cena dalle 18 alle 22) sono i bocconcini dolci e salati, preparazioni mignon in linea con uno stile alimentare “easy” e spesso etnico.
fingerfoods








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